mercoledì 13 aprile 2011

"Il castello di Crowley", di Elizabeth Gaskell

Pagine: 94 Voto: 3/5
Trama: una short story ambigua e crudele dove un anziano custode che fa da guida nelle rovine di un castello normanno racconta a frammenti la storia della protagonista, come un racconto di formazione femminile intorno a una colpa segreta.


"Il castello di Crowley" è un racconto, non un romanzo, e già questo influenza parzialmente il mio giudizio. Perchè io non sono una grande fan dei racconti. Prediligo le storie di ampio respiro, quelle che ti risucchiano nel loro vortice e che ti fanno immedesimare nei personaggi. Forse è un approccio alla lettura vagamente infantile, ma... così è! Per questa mia innata freddezza verso i racconti, la storia della Gaskell non è riuscita a catturarmi del tutto. La lettura è stata troppo veloce, è scivolata via prima che avessi il tempo di sentirla mia.

D'altra parte, se metto da parte le sensazione soggettive e mi concentro obiettivamente sul testo, non posso che dirne bene: la scrittura è semplice, pulita, ma allo stesso tempo curata (trattasi di quel tipo di scrittura che oggi è in via di estinzione...). Anche la scorrevolezza è un punto forte di questo racconto: la trama è accattivante e una volta iniziato a leggere non si riesce a smettere fino a storia conclusa.

Alla fine, mettendo sulla bilancia i pro e i contro, ne esce un 3/5.

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