Pagine: 680Voto: 8/10
Trama: "La Canonica di Framley" racconta dello sforzo di un giovane ecclesiastico, caduto in qualche perdonabile scapestratezza, per riconquistare la fiducia della sua nobile e conformista protettrice, e delle manovre parallele della sorella di lui e del figlio di lei per ottenere il consenso alle nozze. Ma rappresenta in realtà, con un estraniante romanticismo senza numi e demoni, la vita di provincia in età vittoriana e quella quieta tempesta che sembra sempre minacciarla.
“La Canonica di Framley” è innanzi tutto un libro ansiolitico. Scorre con fluidità e costanza, senza brutte sorprese. E' come una lunga passeggiata in campagna: ci possono essere dei frangenti in cui ci si sente un po' stanchi, ma ciò che prevale è un senso di benessere e intima soddisfazione. Non è che il libro racconti di una realtà pura e incontaminata, i problemi ci sono: debiti e puritanesimo, invidia e maldicenze...il Barset non è un mondo perfetto. Eppure, nel corso della lettura, ci si sente sicuri che tutto andrà a concludersi per il meglio. E infatti il lieto fine arriva. Come è scritto nella postfazione, “Framley ha resistito agli attacchi esterni e alle rivoluzioni interne, e ancora una volta l'ordine regna nel Barset”.
Oltre ad essere ansiolitico, questo libro è assai ricco. Le vicende raccontate sono molteplici e si alternano nel corso dei vari capitoli. La mia preferita è sicuramente quella che vede come protagonisti Lucy Robarts e Lord Lufton, innamorati ostacolati dalla madre di lui. Ho ammirato la forza di Lucy, la sua intelligenza e il suo coraggio. Ma ancora di più ho ammirato Lord Lufton, che all'inizio pare solo un bel ragazzo, viziato dalla madre e agognato dalle fanciulle, e poi invece si rivela in tutta la sua lealtà e determinazione, diventando il vero eroe romantico della storia: non solo resta saldo nel suo amore per Lucy anche quando tutto sempre perduto, ma interviene pure a salvare l'amico (e futuro cognato) Mark Robarts dalla rovina. Anche i personaggi di Mark e sua moglie Fanny mi sono piaciuti: sono così autentici nella loro semplicità e così teneri nel loro reciproco attaccamento!
Ho trovato un po' faticosi i capitoli dedicati alla politica...ma come dicevo è un libro ricco, Trollope intreccia vari piani narrativi ed è impossibile che piacciano tutti allo stesso modo.
Oltre ad essere ansiolitico, questo libro è assai ricco. Le vicende raccontate sono molteplici e si alternano nel corso dei vari capitoli. La mia preferita è sicuramente quella che vede come protagonisti Lucy Robarts e Lord Lufton, innamorati ostacolati dalla madre di lui. Ho ammirato la forza di Lucy, la sua intelligenza e il suo coraggio. Ma ancora di più ho ammirato Lord Lufton, che all'inizio pare solo un bel ragazzo, viziato dalla madre e agognato dalle fanciulle, e poi invece si rivela in tutta la sua lealtà e determinazione, diventando il vero eroe romantico della storia: non solo resta saldo nel suo amore per Lucy anche quando tutto sempre perduto, ma interviene pure a salvare l'amico (e futuro cognato) Mark Robarts dalla rovina. Anche i personaggi di Mark e sua moglie Fanny mi sono piaciuti: sono così autentici nella loro semplicità e così teneri nel loro reciproco attaccamento!
Ho trovato un po' faticosi i capitoli dedicati alla politica...ma come dicevo è un libro ricco, Trollope intreccia vari piani narrativi ed è impossibile che piacciano tutti allo stesso modo.

