
Pagine: 239
Voto: 4/5
Trama: Il celebre Treno Azzurro è in viaggio verso la propria meta, la Riviera Francese. Una mattina viene trovato il cadavere di una donna in uno scompartimento. Si tratta di Ruth Kettering, figlia di un milionario americano. Chi sarà stato ad ucciderla? Poirot, chiamato in causa dal padre della vittima, risolverà il mistero.
Anche stavolta la Christie va a segno.
E' vero che avevo intuito il colpevole già intorno a metà romanzo, ma nonostante questo l'attenzione non è calata: sono sempre curiosa di vedere come se la sbriga Poirot, di capire come lavora la sua testolina belga. Sì, perchè io indovino un po' a caso, lui invece spiega sempre tutto con ragionevolezza e metodo.
Ho apprezzato molto il personaggio di Derek; del resto non poteva essere altrimenti: ho sempre avuto un debole per quelli che sembrano cattivi, MA. In particolare, mi è piaciuto il fatto che pur apparendo una persona labile, di scarsa affidabilità, sia in realtà dotato -a suo modo- di un forte rigore morale, che dimostra quando rifiuta la proposta di Van Aldin e i ricatti del conte e di Mirelle. Sa che un suo no potrebbe costargli tutto, eppure va fino in fondo, dimostra un coraggio che da un uomo del suo stampo non ci si aspetta. Ed è bello quando un personaggio ci sorprende in positivo.
I romanzi della Christie hanno un che di rassicurante. Sarà che alla fine tutto si spiega, sarà che tra i suoi personaggi ci sono tante persone per bene e degne di stima... Leggere i suoi libri è come entrare in un mondo in cui tutto ha un senso, e si tratta di un senso buono. Chi non vuole rifugiarsi in un posto così, every once in a while?
Citazione: "Voi siete giovane, mademoiselle, ma dovete imparare che ci sono tre cose cui non si può mettere fretta: le bon Dieu, la natura, e i vecchi".
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