lunedì 30 gennaio 2012

Rio


Colorato e spassoso!
L'ho visto insieme ai miei nipotini di 3 e 5 anni, ed è piaciuto a tutti!
Si ride di gusto e gli occhi restano incantati dal tripudio di colori.

domenica 29 gennaio 2012

"Proibito" di Tabitha Suzuma

Pagine: 353
Voto: 9.5

Questo libro mi ha uccisa. Nel senso buono del termine, ammesso che ne esista uno.
All'inizio ero incerta e perplessa: un libro sull'amore che nasce tra due fratelli adolescenti, Lochan e Maya, abbandonati dai genitori e impegnati a crescere i fratelli più piccoli... poteva essere uno di quei romanzi-scandalo che mirano a salire in vetta alla classifiche raccontando qualcosa di scabroso; temevo anche che avrebbe potuto in qualche modo urtare la mia sensibilità e magari infastidirmi... Alla fine l'ho comprato comunque, spinta dai numerosi commenti letti in rete e dalla frase (che poi si è rivelata verissima) stampata sul retro della copertina: "Non capiranno il vostro amore per questo libro. Finché non lo leggeranno".
E infatti di questo libro mi sono innamorata, e in modo doloroso, straziante...
Mentre lo leggevo, spesso gli occhi mi si inumidavano, tanto è la sofferenza che trasuda da ogni pagina, specie quando è Lochan a parlare...e poi nel finale ho pianto di brutto, cosa per me assai insolita.
E allora perché ho amato questo libro? Perché lo consiglierei a tutti, visto che mi ha uccisa?
La risposta si esaurisce in due parole: Lochan e Maya. Vale davvero la pena conoscerli. Soprattutto Lochan. Non userò parole per descrivere questi due fratelli, perché qualsiasi aggettivo mi pare insulso, piccolo e inadeguato se riferito a loro. Dico solo che li sentivo accanto a me mentre leggevo, due presenze concrete. E ho sofferto nel lasciarli. Altro motivo per cui vale la pena leggere questa storia è l'amore che Lochan e Maya provano per i fratelli più piccoli: la tenerezza con cui si rivolgono alla piccola Willa, la tenacia con cui dialogano con il difficile Kit (tenacia che alla fine verrà premiata), la pazienza con cui aiutano Tiffin a fare i compiti...Lochan e Maya sacrificano tutto per proteggere i loro fratelli, per essere i genitori che mancano a tutti e cinque....lo fanno senza essere perfetti, lo fanno commettendo errori, ma lo fanno comunque insieme, perché è l'unico modo possibile.
Sono grata di aver letto questo libro, di aver conosciuto i suoi personaggi e la loro forza.
Sicuramente lo rileggerò spesso.

sabato 12 novembre 2011

La sposa cadavere

Il personaggio che ho preferito: VICTOR VAN DORT (è maldestro, timido e di buon cuore)

Il personaggio che ho odiato di più: LA SIGNORA VAN DORT (gretta, egoista, arrampicatrice sociale)

La scena che mi è piaciuta di più: IL PRIMO INCONTRO TRA VICTOR E VICTORIA

La miglior canzone: LA CANZONE DEGLI SCHELETRI


venerdì 28 ottobre 2011

The Tree of Life


Un film difficile, lungo, con un ritmo a cui non siamo abituati.
Eppure è pervaso da una bellezza mozzafiato e una profondità rara.
Certo la sua visione richiede impegno, ma ne vale decisamente la pena.
Ho già voglia di rivederlo per capirlo meglio.

venerdì 21 ottobre 2011

Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento (film)


Questo film è delicato come un soffio. Scorre lento, perché i dettagli sono importanti, perché la fretta non permette di apprezzare ciò che è puro, tenero e vero. E questo storia è così. Racconta la nascita di un'amicizia tra un ragazzo malato e una "prendi-in-prestito" (così si chiama il popolo di umani in miniatura che vive nascosto nei boschi e sotto le case). I due protagonisti, come spesso accade nelle storie di Myazaki, sono giovani eppure tanto più coraggiosi e dignitosi della maggior parte degli adulti. Arrietty è forte, impavida e piena d'amore verso i due genitori (con la madre, donna ansiosa, si mostra anche paziente e protettiva); Sho, invece, è un ragazzo solo, col cuore malato eppure libero da ogni rancore; è anche discreto e rispettoso nel suo avvicinarsi ad Arrietty, nei suoi tentativi di conoscerla. Davvero due personaggi da ricordare.
E che dire dei disegni, della cura con cui sono rappresentate le minuzie della casa per le bambole (chi non vorrebbe una casa simile?!), della luminosità e liricità che pervadono il giardino fiorito in cui Sho passa tanto del suo tempo? E' come musica per gli occhi. Questi disegni rendono protagonista ciò che è bello, educano a osservare con attenzione, a indugiare, perché il cuore abbia il tempo di colmarsi.
Sicuramente un film che rivedrò volentieri!

lunedì 10 ottobre 2011

"Angel", di Sarah McLachlan

Spend all your time waiting
For that second chance
For a break that would make it okay
There’s always one reason
To feel not good enough
And it’s hard at the end of the day
I need some distraction
Oh beautiful release
Memory seeps from my veins
Let me be empty
And weightless and maybe
I’ll find some peace tonight

In the arms of an angel
Fly away from here
From this dark cold hotel room
And the endlessness that you fear
You are pulled from the wreckage
Of your silent reverie
You’re in the arms of the angel
May you find some comfort there

So tired of the straight line
And everywhere you turn
There’s vultures and thieves at your back
And the storm keeps on twisting
You keep on building the lie
That you make up for all that you lack

It don’t make no difference
Escaping one last time
It’s easier to believe in this sweet madness oh
This glorious sadness that brings me to my knees

In the arms of an angel
Fly away from here
From this dark cold hotel room
And the endlessness that you fear
You are pulled from the wreckage
Of your silent reverie
You’re in the arms of the angel
May you find some comfort there
You’re in the arms of the angel
May you find some comfort here

domenica 11 settembre 2011

"Una famiglia americana" di J. C. Oates


Pagine: 506
Voto: 7.5

Di recente non ho avuto tempo di scrivere le impressioni sulle mie letture; riprendo il mio diario di lettrice onnivora con un romanzo della Oates, "Una famiglia americana". L'avevo già letto alle superiori e ora, a circa 5 anni di distanza, ho deciso di riprenderlo in mano.
Non è stata una lettura in discesa, né la prima volta né adesso. E' un romanzo tortuoso, in cui le digressioni prendono più spazio della narrazione vera e propria, il che a volte mi irritava e mi spingeva a chiudere il libro con fare risentito. Però è anche un romanzo che scava a fondo, che si focalizza sul cuore umano rendendolo protagonista. Ne porta in superficie ombre e sfumature, senza pretendere di raccontarle in modo coerente ed esaustivo, perché è impossibile, "homo mundus minor"... (ma di più!)
E' la storia di una famiglia felice e caotica, che all'improvviso viene sconvolta da un evento tragico, lo stupro dell'unica figlia femmina, Marianne. A quel punto tutto si sfascia, si sgretola, e la famiglia di un tempo, quella da ritratto fotografico, non è altro che un ricordo doloroso. L'autrice racconta il percorso che ogni personaggio deve compiere per riuscire a superare (non a dimenticare) il male che li ha colpiti.

Citazioni

"Poteva scappare! Aveva tentato il normale; era stato un misero fallimento".


"-Whit, eddai! Questi sono solo pii desideri.

-E' il modo migliore di pensare, Patrick. Desiderare. Lo imparerai anche tu".