Pagine: 323Trama da ibs: "È un ragazzo onesto, sarà un buon marito per Milla...". Comincia così questo romanzo d'amore, vivo e appassionato, con personaggi veri, buoni e cattivi, allegri e tristi proprio come nella vita. Milla è una ragazza molto ricca, intelligente, buona e sensibile. Ha un solo difetto: è brutta. Ed è disperatamente innamorata di Martino, bello, povero e troppo onesto per sposarla per interesse. Martino è orgoglioso, vuole riuscire da solo: ma una mattina d'inverno, in un affollatissimo tram, decide di accettare la proposta dell'amico Filippo di aiutarlo a laurearsi, a patto che sposi Milla.
Ho iniziato a leggere questo libro una domenica pomeriggio e, dopo un inizio un po' incerto, mi sono lasciata risucchiare dalla storia di Milla e Martino, rimanendo incollata alle pagine per ore. Scerbanenco scrive bene. La sua scrittura è pulita, arriva dritta al punto senza bisogno di artifici retorici o di irritanti giri di parole. I suoi personaggi sono di spessore, tanto che alcuni non riesci a decidere se ti piacciano o meno, proprio come succede con le persone vere. Ho sentito molti lettori sostenere che il finale sia scontato...probabilmente è vero. Sta di fatto che se fosse finito diversamente, non mi sarebbe piaciuto tanto.
Citazioni:
"Scoppiò in singhiozzi per la pena di se stessa, per la disperazione di non poter mai guarire di quel male che aveva dentro",
"Tutto ciò che è troppo facile nasconde qualcosa di guasto, e lei lo vide subito",
"La notte era teneramente primaverile, proprio come tutti noi immaginiamo che debba essere una notte primaverile, ma come raramente accade che sia"
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