Titolo originale: "Away we go"Di questo film ho apprezzato in particolar modo i due protagonisti, Burt e Verona. Lui è divertente, dolce e a volte un po' schizzato. Lei, invece, è una donna concreta e forte, che verso la fine del film dice al compagno: "L'unica cosa che possiamo fare è mettercela tutta per questa bambina. Non abbiamo il controllo su molto altro".
Non si tratta di due protagonisti a tutto tondo, sono entrambi personaggi piuttosto semplici, senza vere sfumature, ma si inquadrano bene nella storia, che è anch'essa essenziale.
Un'altra cosa che ho apprezzato in questo film è stato il tema della ricerca: quando Verona è al sesto mese di gravidanza, lei e Burt si mettono a cercare un luogo adatto per far crescere la loro bambina. Si fanno domande sul presente, sul futuro. E interrogarsi di fronte alla realtà è una buona cosa...dovrebbe diventare un'abitudine di tutti.
Tra i difetti del film, mi permetto di citare la lentezza, e il fatto che tutte le persone in cui Burt e Verona si imbattono siano tristi, squallide, o addirittura inquietanti (la coppia hippie era terrificante! Ma Maggie Gyllenhaal è sempre bravissima e bellissima).
In conclusione, l'ho trovato un buon film, ma più grazie ai protagonisti che alla storia raccontata.
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