Voto: 3.5/5
"La donna in bianco" mi è piaciuto senza farmi impazzire. Sarà che, nel panorama della letteratura anglosassone, sono abituata a scovare dei veri gioiellini (vedi "Il mulino sulla Floss", "Mansfield Park", "Cime tempestose", "Tess dei d'Urberville", ma anche il più recente "La canonica di Framley"). Di conseguenza, quando leggo un classico inglese, le mie aspettative sono molto alte.
"La donna in bianco" è un buon romanzo, sostanzioso eppure scorrevole, con alcuni personaggi tratteggiati magistralmente (su tutti, il conte Fosco); tuttavia non è riuscito a sorprendermi come avrei voluto. Il mistero non era poi questo granché...ne avevo letto tante lodi sperticate, ma non riesco a condividerne l'entusiasmo.

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